EWY ROQSVIST, LA DONNA CHE SFIDÒ GLI UOMINI SULLE STRADE DELL'ARGENTINA

Tutti sanno cosa si dice delle donne al volante, ma forse quello che qualcuno non sa è che non bisognerebbe mai sfidare una donna. Mai.

Ewy Roqsvist, nasce in una cittadina nel sud della Svezia il 3 agosto 1929. Unica femmina di cinque figli in una famiglia di agricoltori, si laurea in medicina veterinaria e per lavorare deve raggiungere ogni giorno fattorie distanti anche 150 km con una Mercedes-Benz 170 S regalatale dal padre. Attraversa quelle strade sterrate a tutta velocità migliorando ogni giorno il tempo di percorrenza. Ogni giorno sempre più veloce.

Nel 1956, a 27 anni, partecipa al Midnight Sun Rally e gara dopo gara conquista fama e vittorie, scalando tutte le classifiche.

Vince anche il Campionato europeo di rally femminile, ricevendo il premio direttamente dalle mani di Grace di Monaco. Gareggiare è un hobby divertente ma anche molto oneroso se ti devi autofinanziare quindi nel 1960 firma un ingaggio con la Volvo e due anni dopo passa alla Mercedes. Ora la pagano per correre.

La sua co-pilota in questo periodo è Ursula Wirth, sua amica, anche lei veterinaria e anche lei con la passione delle auto. Le due donne non passano inosservate. Sono portentose. Ewy cambia co-pilota ma continua a vincere fino al 1965, quando decide di smettere con le grandi corse, nonostante continui a ricevere nuove proposte di ingaggio da parte di famose case automobilistiche. Le sue macchine e i sui trofei sono ancora oggi in bella mostra al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda, dove la Rosqvist ha fatto da guida per molti anni. Ora vive a Stoccolma e ha 90 anni.

Ma quella che la consacrò tra le più grandi pilote al mondo fu proprio la corsa del 1962. La gara di 4.624 Km in Argentina era considerata la più dura al mondo.

Forse Ewy Rosqvist non aveva neanche preso in considerazione l'idea di parteciparvi, ma quando qualcuno la sfidò, dicendole che non solo non avrebbe mai potuto vincerla, ma non sarebbe neanche arrivata alla fine, non ci pensò due volte e si iscrisse. Mai sfidare una donna.

Lei e Ursula Wirth erano le prime donne a partecipare a quella corsa così difficile anche per gli uomini. Incidenti e guasti, su quella che chiamare strada era un eufemismo, mettevano la maggior parte dei piloti fuori gara molto prima del traguardo. Le due donne gareggiarono con una Mercedes-Benz 220 SE da 2 tonnellate, vincendo tutte le sei tappe. Mai successo prima nelle edizioni precedenti. Mai successo prima in qualsiasi gara di rally.

Arrivarono al traguardo con tre ore di vantaggio sul secondo. Il record di velocità media del vincitore fino ad allora era stato di 121 km/h. Le due donne percorsero il tragitto in 126 km/h.

Fecero molto meglio di quanto qualunque uomo avesse mai fatto fino a quel momento. Proprio quest'anno la casa automobilistica Mercedes insieme alla casa produttrice di giochi Mattel hanno deciso di mettere sul mercato il modellino dell'auto guidata in quella gara da Ewy Roqsvist per combattere gli stereotipi di genere nel mondo dei giocattoli, un mondo in cui le femmine giocano con le bambole e le pentole e i maschi con le macchinine e il fucile. Il lancio viene fatto attraverso un video in cui la stessa Roqsvist racconta la sua storia, soprattutto alle bambine.

La storia di una donna che sfidò l'universo maschile sul suo terreno, quello dei motori, e che dimostrò che anche per le donne "non esistono limiti".

 

Qui il video https://www.youtube.com/watch?v=NAMo2QHGs2E&feature=emb_share&fbclid=IwAR2ggoMb8GYjeNyGWf0vT4WezIkUFX3uLjAv3Ol9wf5Cr2NXf-khGp3_Src

 

Di Leonilde Gambetti

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