UN BACIO PROIBITO SUL TETTO DEL MONDO

Alireza Japalaghy salta da un grattacielo all'altro.

Volteggia sui tetti, si arrampica sui muri, cammina sui cornicioni. Tocca vette altissime tra i palazzi di Teheran.

Ogni ostacolo diventa un appiglio, un perno per continuare a salire sempre più in alto e arrivare in cima ai tetti dell'Iran.

Ha 28 anni e ha iniziato a 12 anni a praticare il parkur, lo sport nato nelle banlieue parigine negli anni Novanta e ormai praticato in tutto il mondo da molti temerari: i funamboli del nuovo millennio. Le sue acrobazie ad alta quota lo portano a rischiare la vita ogni volta. Eppure issarsi in equilibrio sulla mattonella più alta dei palazzi non è l'impresa più ardita per Alireza.

Cosa ci può essere di più pericoloso? Un bacio. Alireza è stato arrestato qualche giorno fa per aver pubblicato su Instagram, unico social che non è vietato in Iran, una foto mentre baciava una ragazza.

Perché "istiga al vizio", ha affermato la polizia. Il giorno dopo è stata arrestata anche lei per l'abbigliamento troppo succinto e la mancanza del velo a coprirle i capelli. In Iran puoi arrampicarti rischiando l'osso del collo, ma baciare, o anche ballare in pubblico, è severamente vietato e può essere più rischioso perché ti priva del bene più prezioso: la libertà.

Un bacio sul tetto del mondo ha portato Alireza e la sua ragazza dietro le sbarre.

Eppure, come scrive la poetessa russa, Marina Cvetaeva, “Le labbra con cui si prega sono le stesse con cui si bacia."

Leonilde Gambetti

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