IL NOBEL ALLE DUE SCIENZIATE CHE HANNO SCOPERTO LE "FORBICI GENETICHE"

Il Nobel 2020 per la chimica è andato a Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna per la scoperta della tecnica di editing genetico.

"Da quando Charpentier e Doudna hanno scoperto le forbici genetiche Crispr-Cas9 nel 2012, il loro utilizzo è esploso" scrive la Royal Swedish Academy of Sciences che ha assegnato il premio.

"Hanno portato le scienze della vita in una nuova epoca e, in molti modi stanno apportando il massimo beneficio all'umanità". La scoperta ha trovato la sua ampia applicazione in diversi campi: dall'agricoltura per creare il grano senza glutine o colture che resistono a muffe, parassiti e siccità, alla medicina come antitumorale, per correggere mutazioni genetiche e per migliorare alcune gravi patologie ereditarie. Secondo l’Accademia la scoperta si è rivelata essere una degli strumenti più acuti della tecnologia genetica in grado di modificare il DNA di animali, piante e microrganismi con estrema precisione. Per questo è uno strumento straordinario ma da usare con molta attenzione calibrando bene anche i risvolti etici.

"È solo la terza volta che le donne non dividono un Nobel scientifico con un uomo, dopo Dorothy Crowfoot-Hodgkin (1964, chimica) e Barbara McClintock (1983, medicina)", ha dichiarato Marco Cattaneo, Direttore di Le Scienze, Mind, National Geographic Italia e National Geographic Traveler.

E questo è un motivo in più per festeggiare il Nobel alle due scienziate.

Un Nobel che oltre ad essere un riconoscimento importante in sé, contribuisce ulteriormente a smontare il pregiudizio che la scienza non sia materia per donne e lancia un messaggio sempre più forte e chiaro: indipendentemente dal genere, ognuno deve perseguire i propri sogni.

 

Leonilde Gambetti

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